PostFrontal Forum
PostFrontal Forum
PF Home | International_Forum | Profile | Register | Active Topics | Members | Search | FAQ
Username:
Password:
Save Password
Forgot your Password?


 All Forums
 Argomenti principali
 Fuoricampo
 il mio primo fuoricampo
 New Topic  Reply to Topic
Previous Page
Author Previous Topic Topic Next Topic
Page: of 2

Coolwind
Moderator

Italy
8957 Posts

Posted - 10/06/2012 :  15:13:15  Show Profile  Visit Coolwind's Homepage  Reply with Quote
E perchè mai dovresti recriminare contro te stesso? Sei finito in sottovento, cose che capitano, e hai valutato il campo con la quota giusta.. a me pare un'ottima esperienza (anche il sottovento).
Sarebbe bello farsi raccontare un sottovento da qualche pilotone, sono sicuro che anche loro ogni tanto li prendono!
Go to Top of Page

Ukkiu
Pulcino

11 Posts

Posted - 10/06/2012 :  17:19:50  Show Profile  Reply with Quote
Beh forse era evitabile, ma in effetti è stata un'esperienza importante!
Go to Top of Page

Berto
Pterodattilo

Italy
1286 Posts

Posted - 11/06/2012 :  00:22:35  Show Profile  Reply with Quote
Beh, io non sono un pilotone, ma (o forse proprio per questo) sottoventi ne ho presi alcuni "interessanti".
Uno a 40K m da casa e 2000 mt di quota si è risolto con un fuoricampo allucinante, in valle Staffora in un campettino di 150 mt in salita a 20 Km dal mio aeroporto.
Certo che 'sti monti potrebbero anche spostarsi ogni tanto, sono sempre in mezzo alla strada ...

Marco Bertoluzza
AVM Voghera

... intanto mettilo a terra, poi parliamo dopo ...
Go to Top of Page

giorep
Pulcino

Italy
16 Posts

Posted - 11/06/2012 :  22:17:09  Show Profile  Reply with Quote


questa è l'immagine dall' "alto" che descrive il fuoricampo;
in pratica il punto dove inizia la traccia è il momento in cui
decido di tentare di girare il pilone, quota 1200H
sono a circa 5 km dal pilone (dove giro) dopo di che mi dirigo verso
la cava, arrivo con circa 900H, come detto qui l'attività termica
è minima e decido di costonare in un -0,4/-0,5 portandomi verso la città dove
spero ancora di rifare quota, qui mi porto sulla fiera una grossa costruzione con adiacente un parcheggio (immagine successiva); arrivo con 700; adocchio il campo, escludo Alzate che ha la pista infossata tra due collinozzi, ed escludo anche la Poncia, ancora raggiungibile ma da me intravista soltanto girando il pilone; continuo a girare sulla fiera tenendo d'occhio e studiando il campo e quando non c'è più speranza passo sulla provinciale ed atterro.



alla fine gli errori sono stati molteplici :
- non aver fatto quota all'inizio quando ne avevo la possibilità
(da lì in avanti non sono più riuscito a salire sopra i 1200H)
- troppa confidenza nel credere nell'aggancio basso
(per arrivare lì ho agganciato una termica davanti ad Alzate molto basso ed un'altra davanti al laghetto subito prima di partire con l'ultimo traversone)
- una volta non agganciato subito alla cava avrei dovuto dirottare sulla Poncia senza andare verso Erba (avevo ancora speranza di riagganciare, vedi il punto precedente)
- arrivato ad Erba invece penso di non aver sbagliato nell'essermi scelto il campo senza arrischiare ad andare ad Alzate o verso la Poncia; sono rimasto sulla fiera che ritenevo, nel caso tornasse un pò di sole, un buon punto da cui provare la risalita.
Non mi sono arrischiato più a SUD-OVEST dove comunque c'erano altri pratoni e dove avevo agganciato prima di paartire per il traversone.
Il campo che si vede nella foto, nel mio caso era appena arato; dall'alto era marrone ed avevo identificato la direzione dei solchi che era a mio favore, l'ingresso era quasi a zero (siepi alte 2-3 mt)
non avevo davanti pali nè cavi.


Go to Top of Page

Berto
Pterodattilo

Italy
1286 Posts

Posted - 12/06/2012 :  01:47:02  Show Profile  Reply with Quote
Beh, stante questa descrizione l'analisi degli errori sembra corretta, in particolare dirigersi verso Erba dalla cava sembra l'errore più importante; tirando verso La Poncia avresti avuto varie alternative, mentre guardando la foto direi che a buttarsi così sulle case hai avuto fortuna a trovare un campo buono.
Purtroppo il drive della gara fa spesso questo effetto, e si rischia di perdere di vista le priorità dettate dalla sicurezza, in passato è successo anche a me.
Mi sono preso qualche bello spaghetto, ma ho imparato che gara o non gara se arrivo al cono di planata significa "fine dei giochi": si pensa alla sicurezza e la gara scompare.
Deve essere un ragionamento fatto ancora prima di decollare e ben metabolizzato.

Aggiungerei anche che provare a girare il pilone è stato un pò azzardato, forse il rientro su Alzate era più indicato da dove hai fatto iniziare la linea, ma con La Poncia a disposizione ci poteva anche stare.
Tieni però a mente che chi vince le gare non è mai il Kamikaze che si butta sempre e aggancia a 100 mt, di solito è proprio l'opposto.
Io nella mia esperienza ho ottenuto risultati molto migliori quando ho cominciato a trattare un volo di gara come un volo di distanza normale: meglio rientrare, magari un pò più lento, che atterrare fuori (e magari spaccare o addirittura farsi del male ...); dopotutto atterrando fuori la velocità prodotta si riduce a zero!

Marco Bertoluzza
AVM Voghera

... intanto mettilo a terra, poi parliamo dopo ...

Edited by - Berto on 12/06/2012 01:54:41
Go to Top of Page

KarmaGianni
Aquilotto

Italy
283 Posts

Posted - 12/06/2012 :  10:53:59  Show Profile  Visit KarmaGianni's Homepage  Reply with Quote
Giuanìn Pipetta è uno dei migliori piloti che conosco (tenuto presente che ha in mano il brevetto da aprile 2011 e che ha fatto il suo primo volo ad agosto 2010 e che non aveva mai volato prima, nè para nè delta!!) e soprattutto è sempre lucido nel resoconto e nell'analisi.
Volendo ben vedere tira un pò troppo la corda e si trova basso troppe volte in posti non proprio splendidi. Lecco gli piace parecchio (mi ricordo un 700m H) ed anche le valli bergamasche (Clusone).
Ma la sua "trance" non è dovuta alla competizione o all'agonismo e nemmeno alla eccessiva confidenza nelle sue capacità. Credo che sia uno dei pochi che è davvero INNAMORATO del volo, dell'esercizio tecnico e mentale per "andare il più in là possibile" e che a volte si lasci troppo prendere dalla sua passione. Il luccichìo negli occhi quando racconta i voli è palesemente sintomo di una infatuazione.
E lo sappiamo tutti, quando ti innamori davvero della sventolona sexy fai sempre qualche cazzata. Alcune si pagano, altre invece no. Alla fine però metti la testa a posto e sposi quella giusta e metti su famiglia. Oppure molli tutto e vai a vivere a Pattaya...
Il Giò è uno di quelli che si sposerà ed avrà tanti ma tanti bei bimbi (volovelisticamente parlando) ;-)

Per la questione fuoricampo: penso che volare per coni sia una regola buona e giusta. Se il cono avesse il vertice in un aeroporto oppure in una pista conosciuta oppure in un campo già testato sarebbe l'ideale.
Ma se tutti davvero volassero così non ci sarebbero così tanti alianti in campi di melica o patate da raccogliere a fine giornata... e si va a raccattare di tutto, dall'allievo con istruttore o "tutor", alla coppia di neobrevettati al primo xcountry, alla coppia di arzilli vecchietti con 10mila ore di volo, al campione del mondo nei meleti. Domenica abbiamo recuperato un DuoDiscus con tanto di motore in un campo a 20km dall'aeroporto. Ed a bordo non c'erano certo dei pivelli.
Personalmente ho fatto ZERO fuoricampo in aliante ma almeno 200 in deltaplano. Avevo fatto il calcolo che quasi il 40% dei miei decolli per voli di distanza o in gara finiva in qualche campaccio o sul tetto di qualche fabbrica. Non mi spaventa l'idea che prima o poi mi tocchi mettere giù l'aliante in un posto diverso da quello del decollo. Cercherò, quando capiterà di non trovare niente che mi riporti in quota, di essere abbastanza lucido per "scappare via" presto dai costoni ed andare in aeroporto. Se non ce la farò mi butterò sui soliti campi (Pepeto, Porlezza, Poncia, Mascioni, Malnate). Ma se per qualche strano motivo o per qualche errore mi troverò a cercare qualche altra scomoda soluzione... spero di avere l'occhio, il polso ed il culo di Giuanìn Pipetta!
Go to Top of Page

orsica
Falchetto

Italy
152 Posts

Posted - 12/06/2012 :  13:02:14  Show Profile  Reply with Quote
Mi permetto di farvi osservare una cosa (naturalmente non si tratta di farina del mio sacco). Citate cave o tetti di capannoni: questi possono essere solo i punti di distacco delle termiche (trigger) ma intorno deve esserci da qualche parte il serbatoio di aria calda (se fate i conti per avere una termica anche minima vi servono tonnellate di aria calda che di sicuro non ci stanno sopra al tetto di un capannone o dentro ad una cava). Se intorno alla cava c'è solo terreno freddo la cava da sola puo' fare ben poco.

Carlo
CUS Trento
D-KSTA
Go to Top of Page

orsica
Falchetto

Italy
152 Posts

Posted - 12/06/2012 :  13:07:44  Show Profile  Reply with Quote
Dimenticavo: per giorep

complimenti per la freddezza, ma se ti capitasse di venire a volare dalle nostre parti, ricordati che da noi ogni centimetro quadro di verde è coltivato a meli o uva (non il massimo per i fuoricampo)!

Carlo
CUS Trento
D-KSTA
Go to Top of Page

dcaielli
Aquilotto

United Kingdom
379 Posts

Posted - 12/06/2012 :  14:37:13  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by orsica

Dimenticavo: per giorep

complimenti per la freddezza, ma se ti capitasse di venire a volare dalle nostre parti, ricordati che da noi ogni centimetro quadro di verde è coltivato a meli o uva (non il massimo per i fuoricampo)!


se invece venite dalle mie parti ci sono tutti i campi che volete per fare pratica di fuoricampo. coni di planata non li usa nessuno a meno che non devi volare ovviamente sopra un centro abitato o zone impervie. Personalmente io tendo a usarli piu o meno, tenendo sempre d'occhio una pista nota (spesso uso come piloni i club di volo a vela).
Pero' coni o non coni il fuoricampo va allenato.. o simulato.. il rischio panico (con rischi di stallo/spin o di andare troppo lunchi etc..) e' piu' alto se non lo si prova mai. Oppure per esempio io ho notato (quando lo alleno) che tendo a stringere troppo il circuito per paura di perdere il campo di vista e di conseguenza finisco sempre un pochino lungo..

Detto questo qui piove da 2 mesi ininterrottamente e si vola zero. non se ne puo' piu....

Diego - LGC - ASW19B
Go to Top of Page

giorep
Pulcino

Italy
16 Posts

Posted - 12/06/2012 :  20:50:52  Show Profile  Reply with Quote
Il grande Gianni parla così perchè non è toccato a lui venirmi a raccattare nel campo arato...chiedetegli che scusa ha accampato quando l'ho chiamato dicendo che ero finito per prati "sto facendo lo scoring, vedrai che qualcuno verrà a prenderti..."

- ricordo che ma disse "ma Alzate o la Poncia no vero?..."
- ovviamente il palmare che non ho "ascoltato" è del Gianni


Go to Top of Page

AlbertOne
Pterodattilo

Guatemala
2925 Posts

Posted - 13/06/2012 :  08:26:59  Show Profile  Visit AlbertOne's Homepage  Reply with Quote
Ciao!
il campetto su cui sei atterrato (davanti alla fiera dell'Elmepe di Erba), non è del tutto sconosciuto.
gia altri lo hanno usato e pure di recente!
non è segnalato perchè talmente vicino ad Alzate e alla Poncia, che se si deve scegliere si attera negli altri sicuramente migliori.
Il campo oltretutto non sempre è agibile (granoturco).

Comunque il tuo ragionamento sul fuoricampo è giusto.

Io in gara usavo un concetto insegnatomi dal mio istruttore ovvero:
sotto i 500m la gara è finita devo cercare un campo e tentare di risalire di quota.

a Ferrara i 500m diventavano 250!
Ciao e complimenti per il tuo primo FuoriCampo

Edited by - AlbertOne on 13/06/2012 08:29:12
Go to Top of Page
Page: of 2 Previous Topic Topic Next Topic  
Previous Page
 New Topic  Reply to Topic
Jump To:
PostFrontal Forum © PostFrontal - La community del Volo a Vela Go To Top Of Page
This page was generated in 0.19 seconds. Snitz Forums 2000

Suggerimenti dello staff:

                                         

Note legali (italiano):
Privacy Policy Cookie Policy
Legal notice (english):
Privacy Policy Cookie Policy

PostFrontal S.A.S. di Giuliano Golfieri & c. - P.I. 05264240960