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 L'angolo delle "cazzate"
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ilpinguino66
Falchetto

Italy
173 Posts

Posted - 12/06/2008 :  22:31:54  Show Profile  Reply with Quote
Ecco la mia di oggi...
Alle 14,00 arrivo a Valbrembo, sta per arrivare pioggia, ma a nord-est non sembra male, così decido di aspettare un po'... alle 16,00 il tempo sopra il campo è ok, a ovest si avvicina un temporale ma lento e non minaccioso, il vento sulla pista è da nord. Marcello mi dà l'ok e quindi tiro fuori il DG300 (sul quale ho fatto solo 1 volo) e mi preparo.
Decollo con un paio di delfinate (avevo decollato meglio domenica...) ma poi fino allo sgancio al Canto Alto a 1.000mt tutto ok. Sto un po' lì sempre a 1.000mt, litigando con il vario elettrico e tenendo d'occhio il temporale... a un certo punto decido di andare sulla verticale del campo, così se degenera sono già lì, anche se in realtà sopra il campo è tutto libero.
A 400mt sulla prenotazione, mentre giro un zerino, Marcello via radio mi dice che visto il temporale in arrivo ed essendo da solo in volo posso valutare di atterrare per 02 destro... questa comunicazione, insieme al temporale (comunque ancora lontano) e al fatto che sono al secondo volo con il DG mi spinge a decidere di atterrare, ma per 20 (primo errore, non c'era alcun motivo per non atterrare 02, ma non essendo "mentalmente" pronto invece di ragionare ho anticipato l'atterraggio per 20; inoltre non c'era nessuna fretta, ma alla fine non mi sentivo del tutto tranquillo e ho preferito fare il circuito "noto" con l'aliante poco conosciuto). Avendo però indugiato un attimo, mi sono ritrovato a partire per il sottovento alla quota giusta ma troppo vicino alla pista, e così ho preso una direzione divergente rispetto all'asse pista (secondo errore, era meglio un allontanamento più deciso e poi una traiettoria parallela o al più convergente). In testata pista ero un filo alto, ma al momento della virata base, essendo su una rotta divergente, con la testata pista a 45 gradi dietro di me in realtà ero più vicino del normale (questione di angoli, terzo errore).
Virando in base mi accorgo che sono alto e vicino, e così spalanco i diruttori e viro in finale (quarto errore, potevo allungare la base, forse anche virare in finale dalla parte opposta, con un 270°). Appena dritto PANICO l'altimetro dice 180mt e sono praticamente in testata pista. A quel punto il ragionamento che faccio (in un millisecondo) è il seguente: se in caso di emergenza al decollo sopra i 50mt posso fare un 180° e rientrare in campo, a 180mt un 360° ci sta... (stile parapendio...) e così in una frazione butto giù il muso, a 120km/h viro stretto curando il filo di lana e inclinando bene l'aliante, appena rivedo la pista raddrizzo, spalanco i diruttori e atterro (con ampissimi margini di quota e di pista). Alla fine è andata bene, ma fare un 360 in finale è una manovra davvero stupida... la soluzione giusta mi dicono essere "giù il muso e fuori i diruttori, quando sei vicino a terra smaltisci velocità e al limite ti attacchi ai freni". Forse ci stava anche una "S", non credo sarebbe stato bello fare un tratto rettilineo per poi virare di 180 e atterrare. Credo quindi di avere fatto una scelta non ottimale, ma con le corrette valutazioni e margini di rischio accettabili. Di certo la catena degli eventi è lunga, sono stato 1 ora e mezza a riflettere su tutto l'episodio, e ne ho tratto qualche aspetto positivo (reattività e razionalità in un momento difficile dove non c'era tempo per indugiare), molti negativi (rifiuto mentale di atterrare 02 ingiustificato, troppe sottovalutazioni, scelta finale non ottimale), e moltissimi insegnamenti...

E soprattutto mi sono detto "se scasso l'I-AVAR chi lo dice poi a C00l???" ;-)

Comunque spero domani sia volabile perché ho voglia di ripartire, fare un decollo e un atterraggio come quelli di domenica scorsa (tra i migliori della mia carriera, arrivata a 119 voli) e lasciarmi alle spalle l'importantissima lezione di volo odierna (che non penso dimenticherò mai)...

Matteo Veneziani
AVA Valbrembo

"Non esiste buon vento per chi non sa dove andare"
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AlbertOne
Pterodattilo

Guatemala
2925 Posts

Posted - 13/06/2008 :  09:53:03  Show Profile  Visit AlbertOne's Homepage  Reply with Quote
Matteo, forse eri un po' preoccupato del Temporale che ,anche se lontano e lento, ha aggiunto un parametro in piu'al tuo volo.(poi non si sa mai come evolvono quei cosi li')
Aggiungi che era il secondo sul DG300 ,ci sta che il livello di attenzione era distribuito su molte problematiche in piu'.
Fossi stato sull'astir con buona probabilita' avresti agito in modo differente!

Ciao
Alberto
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ilpinguino66
Falchetto

Italy
173 Posts

Posted - 13/06/2008 :  09:58:57  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by AlbertOne

Matteo, forse eri un po' preoccupato del Temporale che ,anche se lontano e lento, ha aggiunto un parametro in piu'al tuo volo.(poi non si sa mai come evolvono quei cosi li')
Aggiungi che era il secondo sul DG300 ,ci sta che il livello di attenzione era distribuito su molte problematiche in piu'.
Fossi stato sull'astir con buona probabilita' avresti agito in modo differente!

Ciao
Alberto



sicuramente la genesi è quella, e credo che anche il messaggio dalla biga abbia attivato un processo mentale che mi ha distratto (atterro per 02? perchè mi dice di atterrare per 02? dove dovrei essere per atterrare 02? perchè circuito destro? ma dove sono rispetto al circuito?)... non avevo mai preso in considerazione un circuito diverso dallo standard, l'esercizio che ho fatto dopo, ovvero di ripercorrere mentalmente un eventuale circuito destro per 02, e anche il sinistro 02 (il destro 20 non mi "turba") credo debba essere tra quelli da ripassare frequentemente ;-)... ho riguardato il file del volo, che ha confermato le mie sensazioni... si nota come in prenotazione "tentenno" per poi partire in sottovento da troppo vicino, e da lì tutta la catena....

Matteo Veneziani
AVA Valbrembo

"Non esiste buon vento per chi non sa dove andare"
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JO58
Pulcino

Italy
20 Posts

Posted - 07/04/2009 :  21:07:15  Show Profile  Reply with Quote
Ecco il mio outing:
il primo giorno di gara a Torino mi sono trovato ad effettuare un fuoricampo in Val di Susa. Vedo un'aviosuperfice e noto che la T segnala di atterrare verso ovest ma il vento è in coda e intorno ai 25 Kmh. Giro intorno al campo ed effettivamente prima della testata ovest c'è una linea dell'alta tensione ma non tanto vicina da rendere troppo problematico l'atterraggio verso est con il vento contro. In conclusione decido di atterrare col vento in culo. Mi sono mangiato tutta la pista e alla fine ho dovuto fare un'imbardata controllata nonostante il finale col flap in L. Tutto bene ma ho rischiato di danneggiare il mio ventus nuovo al primo fuoricampo. Che bischero.
Giovanni
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Thunderjet
Pterodattilo

Italy
1518 Posts

Posted - 08/04/2009 :  09:55:44  Show Profile  Visit Thunderjet's Homepage  Click to see Thunderjet's MSN Messenger address  Reply with Quote
dirò una cagata ma la vecchia e sana scivolata non si usa più? :) sicuramente più sana di un 360....


Happy Landings...
Meglio essere a terra e sognare di essere in volo che essere in volo e sognare di essere a terra


Cun calma e cun pazienza, ghan fà el bus del cuu a vun che l'era senza.
-------------------------
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Echo Echo
Aquila imperiale

Wallis and Futuna Islands
533 Posts

Posted - 08/04/2009 :  17:10:03  Show Profile  Reply with Quote
Il 360 puo' essere un rischio in certe condizioni e specialmente in montagna, rischi di ritrovarti mooolto piu' basso del previsto.
Buttare giu' il muso puo' essere rischioso alcune volte, ad esempio il Fox arriva con un'energia enorme, se hai il vento in coda e la pista non e' lunga ...
Le scivolate non le amo molto, sara' che con il Fox non sono il massimo ed hanno provocato guai anche con altri alianti. Considerato che eri cosi' teso, forse evitare una scivolata non e' stato male.
Sai, penso che il problema che avevi era che avevi un bell'aeroporto grande ... probabilmente in altre condizioni saresti stato piu' "pronto" :-)
Comunque e' andato tutto bene ed hai fatto un' esperienza importante no? :-)



"Help me", he said very quietly, speaking in the way that the dying speak. "I want to fly more than anything in the world ..."
"Come along then", said Jonathan. "Climb with me away from the ground, and we�ll begin."
"You don�t understand. My wing. I can�t move my wing."
"Maynard Gull, you have the freedom to be yourself, your true self, here and now, and nothing can stand in your way. It is the law of the Great Gull, the law that is."
"Are you saying I can fly?"
"I say you are free."

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Libelle205
Pulcino

Italy
22 Posts

Posted - 26/08/2009 :  17:04:57  Show Profile  Visit Libelle205's Homepage  Reply with Quote
Molto interessante quest'area.
Vediamo di ravvivarla un pochino, ci metto pure il mio contributo. Ecco il mio racconto:

Giornata bomba al Mugello, stanno su anche le panchine. Monto il Libelle con calma e attenzione (perlomeno in questo sono scrupoloso) e infine mi dedico a nastrare bene le fessure delle ali e del piano di coda.
Per nastrare il piano di coda (volo sul Club Libelle che ha il piano a T come gli alianti più moderni) ho bisogno di un nastro più sottile per sigillare la fessura.
Nel carrello trovo solo un rotolino quasi finito di nastro, mentre lo srotolo ho come la sensazione che abbia scarso potere adesivo, difatti è molto vecchio e cotto dal caldo.
Non mi pongo tanti problemi (che cosa può fare mai un nastro?) di conseguenza lo applico sulla fessura tra deriva e piano orizzontale, porto l'aliante in linea e decollo.
Durante il traino, dopo pochi minuti dal decollo comincio ad avvertire forti e preoccupanti vibrazioni sulla pedaliera.
Sento proprio le punte dei piedi che oscillano per effetto dei movimenti dei pedali. Vengo subito investito da una forte preoccupazione e prima di fare subito una cazzata avventata guardo la quota e la posizione del campo. Ho quota più che sufficiente e il campo è nelle vicinanze.
Decido di sganciare e rientrare immediatamente preoccupato da uno strano fenomeno simile al flutter.
Dopo aver sganciato riduco la velocità al triangolo giallo e percepisco immediatamente come le vibrazioni tendano a smorzarsi.
Temo qualche problema al timone, ma cosa? Che sia uscito dai supporti? Che si sia allentata un'asta?
In ogni modo non mi metto a ragionare ulteriormente, apro gli aerofreni e sempre con la velocità al triangolo giallo cerco le rare discendenze per venire a terra in tempi rapidi.
Entro in sottovento e atterro senza problemi. Non appena l'aliante si ferma in pista apro la capottina ed esco dall'abitacolo guardando subito verso il timone. Non vedo niente di strano
Mi avvicino, provo a muoverlo ed è tutto a posto, è in sede e non ha giochi o strani movimenti. Non capisco!
Mi porto sull'altro lato della deriva, mi abbasso e sollevo lo sguardo verso l'alto.
Vedo subito un pezzetto di nastro di circa quindici centimetri completamente staccato dalla fessura deriva-piano di coda che, evidentemente, dopo aver svolazzato un pò è andato a riappiccicarsi malamente lungo la deriva.
Sono bastati quei pochi centimetri di nastro appiccicato a caso sulla deriva a generare un flusso turbolento che investendo il timone lo faceva vibrare.
Non penso che ciò avrebbe causato particolari pericoli, però mi son venuti i capelli bianchi lo stesso!

Marco Fantoni
AeC Volovelistico del Mugello
www.mugellogliding.aero

The Aerodyne.com
www.theaerodyne.com

Edited by - Libelle205 on 26/08/2009 17:08:23
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eolobucci
Aquilotto

Italy
281 Posts

Posted - 03/09/2009 :  12:40:22  Show Profile  Visit eolobucci's Homepage  Reply with Quote
Ad'uno dei miei primi voli....
Effettuo il ceck pre volo con la solita massima tranquillita' poi si avvicina un'amico e mi chiede di fargli vedere come funzionano i diruttori.Mentre li apro mi accorgo che è entrato un cane randagio sul campo e....mi dimentico di bloccare gli aerofreni!
Decollo e,causa anche l'inesperienza,nella fase di salita a motore comincio a testare con la mia capoccia la resistenza del plexigas....1,2,3,4 craniate!Penso alla turbolenza che quel giorno era forte poi,alla prima virata,mi accorgo del corpo estraneo rosso sul dorso dell'ala!!!Finalmente li blocco e da allora continuo a darmi dell'imbecille.
Nella ceck ho inserito:"CONTROLLO ANIMALI VAGANTI IN PISTA"

eolo
la differenza tra un'uomo ed un bambino è il prezzo dei suoi giocattoli
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eolobucci
Aquilotto

Italy
281 Posts

Posted - 03/09/2009 :  12:41:26  Show Profile  Visit eolobucci's Homepage  Reply with Quote
Ad'uno dei miei primi voli....
Effettuo il ceck pre volo con la solita massima tranquillita' poi si avvicina un'amico e mi chiede di fargli vedere come funzionano i diruttori.Mentre li apro mi accorgo che è entrato un cane randagio sul campo e....mi dimentico di bloccare gli aerofreni!
Decollo e,causa anche l'inesperienza,nella fase di salita a motore comincio a testare con la mia capoccia la resistenza del plexigas....1,2,3,4 craniate!Penso alla turbolenza che quel giorno era forte poi,alla prima virata,mi accorgo del corpo estraneo rosso sul dorso dell'ala!!!Finalmente li blocco e da allora continuo a darmi dell'imbecille.
Nella ceck ho inserito:"CONTROLLO ANIMALI VAGANTI IN PISTA"

eolo
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FPadovano
Pulcino

Spain
17 Posts

Posted - 10/09/2009 :  17:11:57  Show Profile  Visit FPadovano's Homepage  Reply with Quote
Salve a tutti. Come istruttore di VV ad Ocaña ( Spagna) ogni tanto mi capita di portare su persone al loro battesimo di volo ( voli promozionali). Premetto che in Spagna é consentito portare in volo un non pilota sul sedile frontale. Un giorno, e dopo il regolamentare ed accurato briefing prefolo e di sicurezza nel quale faccio sempre notare di non lasciare oggetti liberi in cabina decollo per uno stupendo volo con termiche belle larghe senza troppa turbolenza. Ad un tratto il passeggero si ricorda di avere un telefono cellulare con il quale scattare qualche bella foto e senza avvertirmi di nulla lo tira fuori ed inizia il suo servizio fotografico. Tempo 30 secondi il cellulare gli sfugge di mano e finisce dentro al foro della cintura di sicurezza del mio ask 21 con tanta mala sorte da incastrarsi sotto il tubo della barra di comando principale ormai quasi in circuito di atterraggio ( 300 m). MI é rimasto a malapena un minimo di escursione in cabra picchia ed un pó di comando alettone a sinistra. Valutata la possibilitá di un lancio ho nutrito forti dubbi sul fatto che il passeggero avesse l'effettiva capacitá di lanciarsi con successo e comunque a quella quota non me la sono proprio sentita di saltare e cosí sono riuscito a fare atterrare l'aliante con quel minimo di comando che avevo.
Da quel giorno ( estate 2008) enfatizzo molto sulla necessitá di avere legati al polso in qualche modo macchine fotografiche e cellulari di sorta perche la legge di Murphy evidentemente é sempre in agguato.
Felici atterraggi a tutti
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Cincillà
Aquila imperiale

Italy
433 Posts

Posted - 14/09/2009 :  16:18:48  Show Profile  Reply with Quote
E' quasi quello che è capitato ad un collega di Booker (UK) nel 2006. In quel caso con esito molto peggiore.
ciao
http://www.postfrontal.com/PDF/Voli_con_passeggero.pdf
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maverik
Aquilotto

Italy
236 Posts

Posted - 02/01/2010 :  16:57:15  Show Profile  Visit maverik's Homepage  Reply with Quote
Velocissimo perchè ho dato una scorsa ma non mi pare di averlo trovato...

Se volate sui DG con capottina integrale (fino davanti ai piedi...) OCCHIO A NON METTERE SCARPE CON I LACCI...

...In decollo Chiudi la capottina (con i lacci dentro) e te ne accorgi troppo tardi... Di solito si pilota ugualmente, o accorciando un po' la pedaliera si riesce a farlo...

Non dimentichiamo che con le gambe si spingono parecchie decine di kg e impegnadosi, per poco che si faccia, si possono strappare o almeno allentare i lacci...

Sganciare in volo la capottina di un DG (non con l'emergenza...) e richiuderla è MOLTO RISCHIOSO perchè: primo si devono almeno usare due mani (una sulla leva una nel buco del finestrino) e se normalmente non dovrebbe succedere nulla, se si becca una turbolenza potremmo vedercela strappata dalle mani...

Non serve nessun coraggio per decollare... ne serve di più per restare a terra quando "non è aria"...
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michele
Pterodattilo

Italy
4917 Posts

Posted - 08/01/2010 :  12:08:21  Show Profile  Reply with Quote
Grazie Stefano, ho infatti sempre usato scarpe con una cerniera coprilacci...

Michele Borghi
AVL - http://www.avl.it

Se la prima volta non ti riesce, il paracadutismo non fa per te. [Legge di Murray]
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condor
Aquilotto

Italy
320 Posts

Posted - 08/01/2010 :  13:43:45  Show Profile  Reply with Quote
Parole sante Michè! A Pisa ci hanno fatto una capa tanto con i lacci vaganti eh ......
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michele
Pterodattilo

Italy
4917 Posts

Posted - 11/01/2010 :  11:31:07  Show Profile  Reply with Quote
eh si....
... ma anche il buon Folco con i DG di Rieti!

Michele Borghi
AVL - http://www.avl.it

Se la prima volta non ti riesce, il paracadutismo non fa per te. [Legge di Murray]
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