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 Manovra "Salva Italia" - lettera all'Ag. d. E.
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cernauta
Pterodattilo

723 Posts

Posted - 11/01/2012 :  01:28:00  Show Profile  Reply with Quote
Cari tutti,

vi inoltro il messaggio che ho inviato ieri al Direttore dell'Agenzia delle Entrate, in vista dell'emanazione del regolamento attuativo sulle nuove tasse per gli aeromobili.

un saluto.
aldo cernezzi
www.voloavela.it

-------- Messaggio Originale --------
Oggetto: Salva-Italia, articolo 16 - alianti - Suggerimento importante
A: ae.ufficiodirettoreagenzia [@] agenziaentrate.it

Egregio Direttore dott. Attilio Befera,

in qualità di direttore editoriale della piccola rivista Volo a Vela, dedicata interamente al volo sportivo con alianti, desidero esprimerle la preoccupazione urgente del nostro ambiente sportivo, e altresì permettermi di offrire un suggerimento per la redazione del Regolamento Attuativo circa la legge Salva-Italia per quanto concerne l'art. 16 e, in particolare, il relativo comma 14-bis.

Lo faccio nella forma di un articolo editoriale che è appena apparso sulla nostra rivista, e il cui contenuto le copio più sotto, integralmente, per conoscenza.
Le parti più focali sono evidenziate per facilitare una rapida lettura, solo in questa versione email, in grassetto.

I piloti sportivi stranieri, che riconoscono l'eccellenza delle località italiane come le Prealpi lombarde, la Valle d'Aosta, le Dolomiti e l'Appennino con decollo dall'aeroporto di Rieti, quali luoghi tra i migliori e più interessanti al mondo per le competizioni di volo veleggiato (velocità e distanze difficilmente immaginabili dai profani), attendono ansiosi un chiarimento che permetta loro di continuare a portare i propri alianti e, con essi, le proprie famiglie, per le vacanze sportive in Italia.
Purtroppo è già stata espressa la volontà di rivolgersi alle località francesi o spagnole per l'attività primaverile ed estiva, se questa tassa estesa agli stranieri fosse confermata.

Confidando nella Sua attenzione, per la quale la ringrazio fin d'ora,

porgo i miei rispettosi saluti

Aldo Cernezzi
www.voloavela.it
>>>>>>>

Le nuove vecchie tasse

… ho 20 anni, prendo poco più di 1.000 Euro al mese e, con un sacco di sacrifici, mi sono comprato a ben 1.500 Euro un Phoebus C del 1970; io sì che sono un ricco. Dal nostro Stato non è contemplato che una persona faccia dei sacrifici per una passione…
Ho estratto questo passaggio dal forum dedicato al volo a vela. Il giovane possessore di un Phoebus dovrà pagare 450 Euro all’anno per il possesso del suo “bene di lusso”. Sborserà la stessa cifra di qualunque altro aliante o autogiro, a prescindere da modello, valore, dimensioni o qualunque altra valutazione dell’oggetto in questione. Poco importa che certe paia di sci, o una bicicletta da corsa, siano più care (più lussuose!) e che l’aliante mantenga il suo valore nel tempo, apparentandolo più a un bene rifugio che ad una spesa secca.

La precedente, pesante tassazione del nostro settore fu introdotta nel 1992 dal governo Amato risolvendosi, nelle parole di Alfredo Roma su Repubblica del 7 dicembre 2011, cioè prima della conversione in legge del decreto “Salva Italia”, in "una perdita per le casse dello Stato. Tre anni dopo Civilavia comunicò al Ministero dei Trasporti che lo Stato aveva perso 48 miliardi di lire per diminuzione dell’attività volativa."
Molti aeromobili vennero svenduti all’estero, e furono persi posti di lavoro sia nella manutenzione, sia nella produzione che quasi cessò per il crollo della domanda. Oggi l’Alitalia acquista nuovi aeroplani… in Brasile. Prima ancora, negli Anni ’70, un fenomeno simile accadde per l’industria dell’auto: l’IVA al 38 % per i beni di lusso bloccò la domanda interna di automobili oltre i 2.000 cc, e oggi il consistente mercato globale di questi veicoli è in mano a produttori stranieri.

Nell’edizione 2012 della tassa speciale sugli aeromobili, descritta nel raffazzonato articolo 16 del decreto Salva Italia, non sono previste esenzioni né per i velivoli storici (già garantite nel 1992), né riduzioni progressive con la vetustà del mezzo, né tantomeno per aeromobili al di sotto di una determinata dimensione (mentre si misura la potenza del motore per le auto, la lunghezza per le imbarcazioni). Uno scarno emendamento in questo senso, presentato dal sen. Leoni, è stato sfortunatamente rigettato; mentre un gruppo di otto deputati della Lega Nord presentava l’emendamento 11-bis, pure rigettato (per fortuna), che intendeva imporre un tributo di 10 Euro per ogni ora di volo di qualunque aeromobile.

La legge è legge, il danno è in gran parte fatto. L’Agenzia delle Entrate deve redigere il Regolamento attuativo entro il 26 febbraio, descrivendo le modalità di riscossione. C’è un elemento che attira urgentemente la mia attenzione: per la deprecabile opera di un deputato del FLI, è stato aggiunto all’articolo 16 il nuovo comma 14-bis con il quale si prevede l’applicazione dell’imposta anche agli aeromobili stranieri la cui sosta sul territorio italiano sia superiore alle 48 ore. Se il Regolamento attuativo non chiarirà che tale comma intende assoggettare al tributo solamente le persone residenti fiscalmente in Italia che possiedono un aeromobile registrato all’estero, il comma 14-bis potrebbe segnare la fine della presenza di volovelisti stranieri negli stage, nelle gare, nei raduni. In altre parole, la legge non fa riferimento alla cittadinanza del proprietario ma solo all'effettiva presenza sul suolo italiano dell’aeromobile. Può sembrare un piccolo refuso, ma non sarà facile per l’Agenzia cancellarlo. Si può pensare a un chiarimento, o a introdurre un’esenzione speciale per le “manifestazioni sportive” come accade per altri sport. Ma ci vorrà tanta buona volontà che, a questo punto, pare proprio mancare.

Temo si stia per creare un danno enorme per il mercato, l’indotto, e per la qualità degli eventi volovelistici nel nostro Paese. In tal caso, anche la ricostruzione successiva ci costerà tempo, energie, e denaro.

Aldo Cernezzi

phoeboss
Pulcino

Italy
25 Posts

Posted - 11/01/2012 :  11:02:25  Show Profile  Reply with Quote
complimenti ottimo... speriamo venga compreso, ti ringrazio per aver citato il mio caso.
ciao
grazie

L’elica è solo un grande ventilatore sul muso dell’aereo che tiene fresco il pilota motoraio. Non ci credete? Se l’elica si ferma, il motoraio inizia a sudare.
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Parsifal
Pulcino

Italy
95 Posts

Posted - 11/01/2012 :  12:33:12  Show Profile  Reply with Quote
Aldo,

davvero complimenti soprattutto per la cosa più importante: il tono, asciutto ed oggettivo, senza inopportuni accenti lamentosi.

Speriamo che venga letto e compreso, anche se l'aria è quella che è.

Ciao,

Giancarlo

... fai delle nubi il tuo carro, cammini sulle ali del vento ... S.104,3
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Tam
Pulcino

Italy
74 Posts

Posted - 11/01/2012 :  12:46:06  Show Profile  Visit Tam's Homepage  Reply with Quote
Ottimo speriamo che ci ascoltino.
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d2247
Pulcino

Italy
24 Posts

Posted - 11/01/2012 :  13:30:20  Show Profile  Reply with Quote
Bravo. Speriamo serva a qualcosa.
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D90
Aquila imperiale

Italy
421 Posts

Posted - 11/01/2012 :  14:42:54  Show Profile  Reply with Quote
Beh, senza mancare di rispetto per il tentativo lodevole di ottenere qualcosa, mi sembra che il destinatario sia sbagliato.

Non mi sembra logico rivolgersi al funzionario chiedendo di emanare un regolamento che stravolga il senso della Legge.

La Legge, per una volta, parla chiaro....aeromobili stranieri che sostano più di 48 ore...la frittata è fatta.

Ci rimane solo una strada....

Tassare la proprietà di un mezzo che permette di volare SOLO sfruttando le forze della natura, è un'intollerabile intrusione nella sfera più intima della nostra libertà.


Ce n'è abbastanza per chiamare alla DISOBBEDIENZA CIVILE il mondo del volo a vela italiano.

Edited by - D90 on 11/01/2012 14:45:15
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Gianni Spreafico
Falchetto

Italy
168 Posts

Posted - 11/01/2012 :  15:14:58  Show Profile  Reply with Quote
In queste ultime settimane abbiamo letto una miriade di lettere, email, messaggi e articoli su riviste del settore e tutte manifestavano proteste al Decreto, l'ultima la possiamo leggere su Volare che con parole simili esprime quanto scritto nella tua email.
Non so che risultato avrà, penso comunque che potrebbe essere più efficace mandare la rivista Volo a Vela all'interessato con un tuo articolo sull'argomento ed un segnalibro sulla pagina, mandala anche ad altri Ministri e a Monti se riesci ad avere il loro indirizzo, una bella copertina con una foto di un aliante in volo susciterà la loro curiosità a sfogliarla in un momento di relax ed avrà più visibilità di un'email che probabilmente sarà filtrata e cestinata dalla segreteria del Direttore dell'Agenzia.


quote:
Originally posted by cernauta

Cari tutti,

vi inoltro il messaggio che ho inviato ieri al Direttore dell'Agenzia delle Entrate, in vista dell'emanazione del regolamento attuativo sulle nuove tasse per gli aeromobili.

un saluto.
aldo cernezzi
www.voloavela.it

-------- Messaggio Originale --------
Oggetto: Salva-Italia, articolo 16 - alianti - Suggerimento importante
A: ae.ufficiodirettoreagenzia [@] agenziaentrate.it

Egregio Direttore dott. Attilio Befera,

in qualità di direttore editoriale della piccola rivista Volo a Vela, dedicata interamente al volo sportivo con alianti, desidero esprimerle la preoccupazione urgente del nostro ambiente sportivo, e altresì permettermi di offrire un suggerimento per la redazione del Regolamento Attuativo circa la legge Salva-Italia per quanto concerne l'art. 16 e, in particolare, il relativo comma 14-bis.

Lo faccio nella forma di un articolo editoriale che è appena apparso sulla nostra rivista, e il cui contenuto le copio più sotto, integralmente, per conoscenza.
Le parti più focali sono evidenziate per facilitare una rapida lettura, solo in questa versione email, in grassetto.

I piloti sportivi stranieri, che riconoscono l'eccellenza delle località italiane come le Prealpi lombarde, la Valle d'Aosta, le Dolomiti e l'Appennino con decollo dall'aeroporto di Rieti, quali luoghi tra i migliori e più interessanti al mondo per le competizioni di volo veleggiato (velocità e distanze difficilmente immaginabili dai profani), attendono ansiosi un chiarimento che permetta loro di continuare a portare i propri alianti e, con essi, le proprie famiglie, per le vacanze sportive in Italia.
Purtroppo è già stata espressa la volontà di rivolgersi alle località francesi o spagnole per l'attività primaverile ed estiva, se questa tassa estesa agli stranieri fosse confermata.

Confidando nella Sua attenzione, per la quale la ringrazio fin d'ora,

porgo i miei rispettosi saluti

Aldo Cernezzi
www.voloavela.it
>>>>>>>

Le nuove vecchie tasse

… ho 20 anni, prendo poco più di 1.000 Euro al mese e, con un sacco di sacrifici, mi sono comprato a ben 1.500 Euro un Phoebus C del 1970; io sì che sono un ricco. Dal nostro Stato non è contemplato che una persona faccia dei sacrifici per una passione…
Ho estratto questo passaggio dal forum dedicato al volo a vela. Il giovane possessore di un Phoebus dovrà pagare 450 Euro all’anno per il possesso del suo “bene di lusso”. Sborserà la stessa cifra di qualunque altro aliante o autogiro, a prescindere da modello, valore, dimensioni o qualunque altra valutazione dell’oggetto in questione. Poco importa che certe paia di sci, o una bicicletta da corsa, siano più care (più lussuose!) e che l’aliante mantenga il suo valore nel tempo, apparentandolo più a un bene rifugio che ad una spesa secca.

La precedente, pesante tassazione del nostro settore fu introdotta nel 1992 dal governo Amato risolvendosi, nelle parole di Alfredo Roma su Repubblica del 7 dicembre 2011, cioè prima della conversione in legge del decreto “Salva Italia”, in "una perdita per le casse dello Stato. Tre anni dopo Civilavia comunicò al Ministero dei Trasporti che lo Stato aveva perso 48 miliardi di lire per diminuzione dell’attività volativa."
Molti aeromobili vennero svenduti all’estero, e furono persi posti di lavoro sia nella manutenzione, sia nella produzione che quasi cessò per il crollo della domanda. Oggi l’Alitalia acquista nuovi aeroplani… in Brasile. Prima ancora, negli Anni ’70, un fenomeno simile accadde per l’industria dell’auto: l’IVA al 38 % per i beni di lusso bloccò la domanda interna di automobili oltre i 2.000 cc, e oggi il consistente mercato globale di questi veicoli è in mano a produttori stranieri.

Nell’edizione 2012 della tassa speciale sugli aeromobili, descritta nel raffazzonato articolo 16 del decreto Salva Italia, non sono previste esenzioni né per i velivoli storici (già garantite nel 1992), né riduzioni progressive con la vetustà del mezzo, né tantomeno per aeromobili al di sotto di una determinata dimensione (mentre si misura la potenza del motore per le auto, la lunghezza per le imbarcazioni). Uno scarno emendamento in questo senso, presentato dal sen. Leoni, è stato sfortunatamente rigettato; mentre un gruppo di otto deputati della Lega Nord presentava l’emendamento 11-bis, pure rigettato (per fortuna), che intendeva imporre un tributo di 10 Euro per ogni ora di volo di qualunque aeromobile.

La legge è legge, il danno è in gran parte fatto. L’Agenzia delle Entrate deve redigere il Regolamento attuativo entro il 26 febbraio, descrivendo le modalità di riscossione. C’è un elemento che attira urgentemente la mia attenzione: per la deprecabile opera di un deputato del FLI, è stato aggiunto all’articolo 16 il nuovo comma 14-bis con il quale si prevede l’applicazione dell’imposta anche agli aeromobili stranieri la cui sosta sul territorio italiano sia superiore alle 48 ore. Se il Regolamento attuativo non chiarirà che tale comma intende assoggettare al tributo solamente le persone residenti fiscalmente in Italia che possiedono un aeromobile registrato all’estero, il comma 14-bis potrebbe segnare la fine della presenza di volovelisti stranieri negli stage, nelle gare, nei raduni. In altre parole, la legge non fa riferimento alla cittadinanza del proprietario ma solo all'effettiva presenza sul suolo italiano dell’aeromobile. Può sembrare un piccolo refuso, ma non sarà facile per l’Agenzia cancellarlo. Si può pensare a un chiarimento, o a introdurre un’esenzione speciale per le “manifestazioni sportive” come accade per altri sport. Ma ci vorrà tanta buona volontà che, a questo punto, pare proprio mancare.

Temo si stia per creare un danno enorme per il mercato, l’indotto, e per la qualità degli eventi volovelistici nel nostro Paese. In tal caso, anche la ricostruzione successiva ci costerà tempo, energie, e denaro.

Aldo Cernezzi


Gianni Spreafico
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pedro
Falchetto

110 Posts

Posted - 11/01/2012 :  16:07:51  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by D90

Beh, senza mancare di rispetto per il tentativo lodevole di ottenere qualcosa, mi sembra che il destinatario sia sbagliato.

Non mi sembra logico rivolgersi al funzionario chiedendo di emanare un regolamento che stravolga il senso della Legge.

La Legge, per una volta, parla chiaro....aeromobili stranieri che sostano più di 48 ore...la frittata è fatta.

Ci rimane solo una strada....

Tassare la proprietà di un mezzo che permette di volare SOLO sfruttando le forze della natura, è un'intollerabile intrusione nella sfera più intima della nostra libertà.


Ce n'è abbastanza per chiamare alla DISOBBEDIENZA CIVILE il mondo del volo a vela italiano.



monti_m@posta.senato.it


disobbedienza civile di quattro gatti che volano? gli basterebbero solo due agenti e poche settimane per "sistemare" il tutto ... non siamo mica in 20 milioni ... e se lo fossimo vedi come per esempio ascoltano gli automobilisti e le accise sulla benzina

Edited by - pedro on 11/01/2012 16:14:28
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D90
Aquila imperiale

Italy
421 Posts

Posted - 11/01/2012 :  16:20:39  Show Profile  Reply with Quote
Caro Pedro,

se si ha il coraggio di praticare la disobbedienza civile, non si ha certo paura dell'accertamento, o di pagare una sanzione.

Lo si fa per una questione di principio...e proprio per questo essere una sparuta minoranza (o addirittura un singolo), aiuta a dare maggiore enfasi a quel coraggio...e quindi ad essere ascoltato.

Mi pare talmente ovvio! (regola n. 1 del disobbeditore civile perfetto)
Ciao




quote:
Originally posted by pedro

quote:
Originally posted by D90

Beh, senza mancare di rispetto per il tentativo lodevole di ottenere qualcosa, mi sembra che il destinatario sia sbagliato.

Non mi sembra logico rivolgersi al funzionario chiedendo di emanare un regolamento che stravolga il senso della Legge.

La Legge, per una volta, parla chiaro....aeromobili stranieri che sostano più di 48 ore...la frittata è fatta.

Ci rimane solo una strada....

Tassare la proprietà di un mezzo che permette di volare SOLO sfruttando le forze della natura, è un'intollerabile intrusione nella sfera più intima della nostra libertà.


Ce n'è abbastanza per chiamare alla DISOBBEDIENZA CIVILE il mondo del volo a vela italiano.



monti_m@posta.senato.it


disobbedienza civile di quattro gatti che volano? gli basterebbero solo due agenti e poche settimane per "sistemare" il tutto ... non siamo mica in 20 milioni ... e se lo fossimo vedi come per esempio ascoltano gli automobilisti e le accise sulla benzina


Edited by - D90 on 11/01/2012 16:22:56
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pedro
Falchetto

110 Posts

Posted - 11/01/2012 :  18:40:27  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by D90

Caro Pedro,

se si ha il coraggio di praticare la disobbedienza civile, non si ha certo paura dell'accertamento, o di pagare una sanzione.

Lo si fa per una questione di principio...e proprio per questo essere una sparuta minoranza (o addirittura un singolo), aiuta a dare maggiore enfasi a quel coraggio...e quindi ad essere ascoltato.

Mi pare talmente ovvio! (regola n. 1 del disobbeditore civile perfetto)
Ciao




quote:
Originally posted by pedro

quote:
Originally posted by D90

Beh, senza mancare di rispetto per il tentativo lodevole di ottenere qualcosa, mi sembra che il destinatario sia sbagliato.

Non mi sembra logico rivolgersi al funzionario chiedendo di emanare un regolamento che stravolga il senso della Legge.

La Legge, per una volta, parla chiaro....aeromobili stranieri che sostano più di 48 ore...la frittata è fatta.

Ci rimane solo una strada....

Tassare la proprietà di un mezzo che permette di volare SOLO sfruttando le forze della natura, è un'intollerabile intrusione nella sfera più intima della nostra libertà.


Ce n'è abbastanza per chiamare alla DISOBBEDIENZA CIVILE il mondo del volo a vela italiano.



monti_m@posta.senato.it


disobbedienza civile di quattro gatti che volano? gli basterebbero solo due agenti e poche settimane per "sistemare" il tutto ... non siamo mica in 20 milioni ... e se lo fossimo vedi come per esempio ascoltano gli automobilisti e le accise sulla benzina



Dipende, se uno ha nulla o poco da perdere si può fare, ma se devo fare il disobbediente per 500€ e vedermi pignorato la casa vedi che la cosa assume un altra dimensione.

Quindi evitate di illudervi di vedermi dare fuoco davanti alla sede di Equitalia...

E comunque esistono altri sistemi a rischio zero molto ma molto più efficienti, cito uno che ho deciso di mettere in pratica:
Approfittando del periodo nero avevo deciso di sostituire l'automobile, auto privata e quindi tutto a perdere, già digerire l'IVA al 21 era un impresa, ma le recenti manovre hanno fatto traboccare il vaso.
Quindi, senza fare troppo casino, ho preso il preventivo e l'ho messo in fondo ad un cassetto, 30.000€ euro giunta alla permuta per la concessionaria, dei quali poco meno di 10.000€ soltanto alla voce IVA (e sottolineo a perdere) posticipati a tempo indeterminato.

Quanti litri di gasolio con i 13 cent di tassa impopolare deve fare la gente per recuperare la mia IVA? ho già fatto il conto per un altro forum, sono quasi un milione di km. Vero che sono molti gli automobilisti, ma vuoi che qualcun altro volente o dolente non abbia fatto il mio stesso ragionamento? lo facessero in tanti succederebbe come la storia dei -48 miliardi che si legge in cima al 3d.

Quando siamo passati all'euro i ristoratori hanno raddoppiato i prezzi, ed io ho ridotto da 3 a 1 volta alla settimana le uscite con la famiglia, oltre che in salute ho lasciato libero i tavoli il venerdì e la domenica. L'avessero fatto in tanti le cose sarebbero tornate subito alla normalità, però qualcuno l'ha fatto...

L'aria nel mio club è diventata irrespirabile? nessun problema, nonostante col volo a vela avessi raggiunto orgasmi multipli, in quindici giorni ho metabolizzato l'idea di un possibile abbandono.
Qualcuno ha detto che "allora il volo a vela non ti piace", niente di più falso, solo che se qualcosa non funziona non bisogna mai confidare negli altri, specialmente se una cosa ti sta a cuore.
Stavo prendendo un aliante per continuare l'attività, alla luce dei fatti recenti ho messo pure quello nel cassetto. Male che vada arriverò alla profezia Maya con qualche inutile soldo in più

Tutto questo per dire cosa? per dire che non servono gesti eclatanti o proteste fuorilegge, basta solo svuotargli la pancia che prima o poi la gente comincia a ragionare. E qual migliore occasione per cominciare dalle cose non indispensabili?

A proposito, anche se fermassi completamente l'economia lo farei a costo zero, del mio prodotto il 95% va all'estero
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Lukes
Pterodattilo

1076 Posts

Posted - 11/01/2012 :  18:54:53  Show Profile  Visit Lukes's Homepage  Reply with Quote
Come ho scritto in lista, ieri un pilota a motore svizzero mi ha detto che in aeroclub da loro, se uno va in Italia, e' considerato a proprio rischio e pericolo (= l'aeroclub non paghera alcuna tassa e quindi dovra risponderne il pilota direttamente). Ovviamente mi ha detto che tra i piloti nessuno si azzarda piu ad entrare in spazio aereo italiano, che nel caso di forzato atterraggio per qualsiasi motivo importante che rischi di tenere fermo l'aereo per piu di 47:59h, dovrebbe pagare la tassa. E non sono 450 Euro come l'aliante, ma va a peso, per loro.

Sul forum svizzero discutono della tassa. Per chi capisce il tedesco: http://flightforum.ch/forum/showthread.php?p=787638 (Italien Luxus Steuer)

Sempre in Svizzera, invece, per diffondere la cultura aeronautica, ogni anno si fanno i campi estivi per ragazzi. Date un'occhiata qui:
http://web517.erde.ibone.ch/jula/index.php?option=com_content&task=view&id=22&Itemid=30
(avrei dovuto andare a raccontare la parte di aerodinamica del volo ma ero gia a Rieti in quella data e ci e' andato un altro collega dell'universita: l'universita contribuisce cosi, gratuitamente)

Un altro pianeta, non un altro paese.

Edited by - Lukes on 11/01/2012 19:02:50
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giulio
Pulcino

Italy
32 Posts

Posted - 11/01/2012 :  19:06:08  Show Profile  Reply with Quote
Aldo,
una cosa fondamentale che ti sei dimenticato di scrivere all'illustre professore è che i signori "proprietari" di jet ed elicotteri,
quelli che effettivamente potrebbero dare un senso alla cosa, non pagano e non pagheranno NULLA !!
in quanto i loro aeromobili sono da tempo "transitati" in società di lavoro aereo per cui esenti da qualsiasi tassa.

danke

Giulio
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cernauta
Pterodattilo

723 Posts

Posted - 12/01/2012 :  01:41:07  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by giulio

Aldo,
una cosa fondamentale che ti sei dimenticato di scrivere all'illustre professore è che i signori "proprietari" di jet ed elicotteri,
quelli che effettivamente potrebbero dare un senso alla cosa, non pagano e non pagheranno NULLA !!
Giulio



Ho ben presente, ma non è stata una dimenticanza.
La mia non era una lettera di protesta contro una tassa iniqua: avrei sbagliato indirizzo di spedizione!
Ho preso atto che questa legge esiste, e ho scritto a chi la dovrà mettere in pratica, per spiegargli che se non specifica che almeno i cittadini stranieri devono certamente esserne esenti al di là di ogni dubbio interpretativo, perderemo la loro presenza.

sembra poco, ma per gli stage (aosta, alzate), per i raduni (quello dei Calif a varese), per le gare (soprattutto la CIM) questo rischia di essere un sabotaggio.

tutto qui... Diciamo che inoltre coltivo ancora la speranza che, di fronte alle incongruenze, che generano difficoltà attuative (si paga al rinnovo CN o quando si staziona in aeroporto?), l'Agenzia informi il Governo che non potendo attuarsi, la legge andrebbe cambiata. Ma non ci conto.

Aldo cernezzi
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KarmaGianni
Falchetto

Italy
179 Posts

Posted - 12/01/2012 :  11:46:57  Show Profile  Visit KarmaGianni's Homepage  Reply with Quote
La proposta di una "class action" deve essere presa in considerazione solo se (a mio modestissimo parere) verranno soddisfatti alcuni requisiti.
In primo luogo si deve pensare a reperire il giusto appoggio legale: se ben ricordo impugnare un decreto legislativo della Presidenza del Consiglio non è cosa facile e va fatto seguendo una ben ristretta "linea gerarchica" che passa attraverso le Commissioni ed il Parlamento. Se rigettato il ricorso deve poi passare per i TAR (uno per ogni regione dove si vola e si paga la tassa) ed in ultima istanza di fronte alla Commissione Contributiva della UE.
In secondo luogo vanno decisi prima di agire, e con una rilevante maggioranza, i motivi per i quali si propone questa azione. Il pericolo è di cadere nell'errore di trasmettere agli altri cittadini un segnale sbagliato: nel momento in cui TUTTI devono fare sacrifici sarebbe DISASTROSO far percepire a chi non vola che "noi fortunati", ritenuti a torto o ragione dei danarosi sfaccendati, non vogliamo pagare questa tassa. E' un brutto periodo, ci sono avvisaglie di chiusure e ridimensionamenti delle aviosuperfici in tutta Italia. I pretesti sono molteplici: inquinamento, rumore, sconfinamento in spazi aerei controllati... un moto popolare contro il volo privato fomentato dal rifiuto di pagare una stupida tassa senza dare il giusto punto di vista è da evitare!
A mio parere il motivo principale per opporsi è nel voler far pagare la tassa ai non residenti, ponendo l'accento sulla ricaduta nei comparti turistici, della manutenzione e dell'indotto. Secondaria ma non meno importante è la discriminante nei confronti degli automezzi e natanti, ossia la percentuale di sconto in rapporto all'età dell'aeromobile.
Terzo, finora non detto da nessuno ma credo molto importante: bisogna trovare UN VOLTO al quale affidare le nostre educate rimostranze. Abbiamo in Italia l'attuale Campione del Mondo Stefano Ghiorzo, il vincitore del Grand Prix Giorgio Galetto, il detentore del record A/R sulle Alpi Alberto Sironi... e sono solo alcuni esempi. Tutte persone che hanno per scelta tenuto una giusta distanza con gli organi federali troppo "politicizzati", gente conosciutissima all'estero e che ha una immagine conosciuta anche in Italia fra chi non vola. Forse proprio una persona simile potrebbe prendersi carico di portare ai media ed alle istituzioni dedicate la nostra causa.
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KarmaGianni
Falchetto

Italy
179 Posts

Posted - 12/01/2012 :  12:43:49  Show Profile  Visit KarmaGianni's Homepage  Reply with Quote
Aldo, nel rileggere il mio intervento precedente ho trovato qualcosa di "sconveniente" e vorrei puntualizzare.
Nel cercare UN VOLTO per le nostre rimostranze non vorrei in alcuno modo dire che tu non sei all'altezza o che la tua immagina sia "compromessa" o "non presentabile". Sei sicuramente una delle persone più influenti nel mondo del volo a vela e direttore della rivista ufficiale dei piloti italiani. Credo che nessuno sia più competente ed indicato di te.
Ma forse con un esempio riesco a spiegarmi meglio: se la tassa fosse stata applicata alle motociclette (stranamente INTOCCATE dalla cosa... avere una HD 1300cc o una MV Agusta non è considerato un lusso,c'è da far ragionare) molto probabilmente si sarebbe cercato di far prendere una posizione di fronte a media e telecamere a Valentino Rossi piuttosto che Giacomo Agostini (magari per la parte "vintage") invece che dare voce a Guido Meda o Nico Cereghini. Per il pubblico dei non motociclisti credo faccia una grossa differenza...
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pedro
Falchetto

110 Posts

Posted - 12/01/2012 :  13:35:41  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by KarmaGianni

Aldo, nel rileggere il mio intervento precedente ho trovato qualcosa di "sconveniente" e vorrei puntualizzare.
Nel cercare UN VOLTO per le nostre rimostranze non vorrei in alcuno modo dire che tu non sei all'altezza o che la tua immagina sia "compromessa" o "non presentabile". Sei sicuramente una delle persone più influenti nel mondo del volo a vela e direttore della rivista ufficiale dei piloti italiani. Credo che nessuno sia più competente ed indicato di te.
Ma forse con un esempio riesco a spiegarmi meglio: se la tassa fosse stata applicata alle motociclette (stranamente INTOCCATE dalla cosa... avere una HD 1300cc o una MV Agusta non è considerato un lusso,c'è da far ragionare) molto probabilmente si sarebbe cercato di far prendere una posizione di fronte a media e telecamere a Valentino Rossi piuttosto che Giacomo Agostini (magari per la parte "vintage") invece che dare voce a Guido Meda o Nico Cereghini. Per il pubblico dei non motociclisti credo faccia una grossa differenza...

scusa, magari non sono informato bene, ma l'AeCI cosa ci sta a fare? oltre all'aver salvato se stessa ottenendo l'esenzione per la propria flotta e quella dei consociati, cos'altro a fatto? senza polemica, però mi sarei aspettato una presa di posizione, soprattutto per la questione stranieri.
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